L'Associazione Apertamente, senza fini di lucro, ha lo scopo di promuovere e diffondere i valori e la cultura del riformismo, i valori della giustizia sociale e delle libertà civili. Nel solco della storia e della cultura del socialismo democratico e del liberalismo, l'Associazione si propone di affrontare i diversi temi politici, economici e sociali, attraverso il metodo dell'analisi e della discussione. L'Associazione si propone di realizzare occasioni pubbliche di incontro e dibattito al fine di diffondere e radicare nella società un approccio intellettuale concreto ed oggettivo nell'analisi dei problemi del mondo contemporaneo, con particolare riguardo alla realtà locale/regionale.
26 Aprile 2026

Come ammazzare una nazione. Yemen: anatomia di uno Stato fallito

Di Stefano Pizzin. Quando lo Stato resta solo sulla cartina Esiste un genere letterario, nel giornalismo internazionale, che potremmo chiamare il necrologio degli Stati. Si tratta di quei pezzi che descrivono il collasso di un Paese con la stessa asettica scientificità con cui uno zoologo descrive l’estinzione di una specie. Lo Yemen è diventato, negli ultimi anni, il caso-studio per eccellenza di questo genere: uno «Stato fallito», secondo la definizione canonica, ovvero un’entità politica incapace di esercitare il monopolio legittimo […]
21 Aprile 2026

Conoscere la storia, celebrare la Resistenza e lottare per la pace, i diritti e le libertà di tutti

Di Luciano Patat. Il 25 aprile rappresenta una data fondamentale nella storia del nostro Paese, perché segna la fine della dittatura fascista e dell’occupazione tedesca e indica la nascita dell’Italia democratica. Di conseguenza è una data che va celebrata con l’impegno a non dimenticare e a far conoscere quello che è successo in quegli anni per evitare che le barbarie prodotte dal fascismo e dalla guerra possano ripetersi di nuovo. E’ quindi doveroso ricordare innanzi tutto gli antifascisti e i […]
20 Aprile 2026

Esiste ancora l’Iraq?

Di Stefano Pizzin. Una storia antichissima e una nazione disegnata con il righello Il solito pasticcio post-coloniale tra petrolio, sangue e potenze straniere La civiltà occidentale è nata da quelle parti: tra il Tigri e l’Eufrate, la Mezzaluna fertile, le prime città, l’invenzione della scrittura, dove la nostra storia è cominciata. Uruk, Ur, Babilonia, i Sumeri — nomi che suonano come un’eco lontanissima, quasi mitologica, eppure concreti: erano agglomerati urbani, amministrazioni, archivi, codici di legge, mentre i nostri antenati europei vagavano […]
19 Aprile 2026

Le tregue significano pace?

Di Cosimo Risi. Nel mulinare di dichiarazioni, tutte coerentemente contraddittorie, c’è un metodo? È la domanda dell’anno, da quando Donald Trump si è reinsediato alla Casa Bianca con un piglio ancora meno prevedibile del primo mandato. Da ingenui cittadini pensiamo che l’agenda del POTUS, e di qualsiasi altro dirigente politico di calibro, sia talmente fitta che poco tempo resti per baloccarsi con i media. E invece il Nostro ha sempre il tempo per una conferenza stampa, per la dichiarazione all’amico […]
18 Aprile 2026

81° anniversario della Liberazione d’Italia

Sabato 25 aprile 2026, Romans d’Isonzo. Sabato 25 aprile si terranno a Romans d’Isonzo le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione d’Italia, un momento significativo per ricordare la nascita della Repubblica antifascista e i valori della Resistenza. La giornata inizierà alle ore 10.30 con la deposizione delle corone d’alloro presso i monumenti del territorio: prima a Fratta, poi a Versa in piazza degli Eroi alle 10.45, quindi al cimitero comunale di Romans alle 11.00 e infine davanti al Municipio alle […]
17 Aprile 2026

Canto le Aleksandrinke

Poesie di Darinka Kozinc. A Prvačina, piccolo centro della Valle del Vipacco, si trova un museo discreto e raccolto che custodisce una storia poco conosciuta ma sorprendente. Non parla di sovrani, né di eserciti o battaglie memorabili. È una storia di donne. Oggi sappiamo chi furono le alessandrine, le aleksandrinke: fanciulle e donne maritate che servirono nelle case di ricche famiglie, perlopiù europee, ad Alessandria d’Egitto e al Cairo, fin dall’apertura del Canale di Suez (1859–1969). L’emigrazione si concluse all’inizio […]
17 Aprile 2026

Giornata della Liberazione a Gradisca d’Isonzo

Sabato 25 aprile, ore 11, Sala del Consiglio Comunale. Iniziativa organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione culturale Apertamente, ANPI, Quarantasettezeroquattro, dedicata ai temi della memoria, della Resistenza e ai valori della Costituzione. ORE 11.00 – SALA DEL CONSIGLIO COMUNALESaluto del Sindaco, ing. Alessandro Pagotto, con la partecipazione della Sezione A.N.P.I. di Gradisca d’isonzo e del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi.A seguire lectio magistralis  di  Gabriele Mastrolillo, direttore scientifico dell’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea nel […]
16 Aprile 2026

Ad Andrea Cardoni il Premio Roberto Visintin 2026

La premiazione sabato 2 maggio a Sagrado – GO Va ad Andrea Cardoni, con il libro La parte migliore del Paese (Fandango editore), il Premio Roberto Visintin, giunto alla sua sesta edizione. Il libro sarà presentato a Sagrado (GO) a conclusione della rassegna letteraria Il Libro delle 18.03 – edizione primaverile. L’autore dialogherà con i componenti della giuria: Mario Brandolin, Emanuela Masseria e Marco Menato, mentre l’introduzione dell’incontro sarà a cura di Paolo Polli, curatore della rassegna e il saluto […]
15 Aprile 2026

Così si costruisce lo Stato

Da “Verso il mare” di Božidar Stanišić Mezzogiorno. Estivo, come se fossimo in Messico o in Texas. Mancano il terreno sabbioso, i cactus a tre punte, i cespugli rotolanti e, naturalmente, un uomo a cavallo la cui siluette si avvicina agli osservatori. Questi, naturalmente, sono seduti sotto il portico del saloon. Anche il mio compagno di scuola e io siamo degli osservatori, ma non siamo da qualche parte in Messico o in Texas. Semplicemente, siamo in Bosnia. Siamo seduti davanti […]
13 Aprile 2026

La sconfitta di Viktor Orbán

Di Paolo Polli e Stefano Pizzin. La sconfitta di Viktor Orbán non è solo un cambio di governo. È la fine di un modello. Dopo sedici anni di potere ininterrotto, il leader ungherese è stato battuto da Péter Magyar, aprendo una fase nuova per il Paese e, soprattutto, segnando una battuta d’arresto per l’intero fronte sovranista europeo. Quello che cade non è semplicemente un premier longevo, ma un sistema costruito nel tempo per svuotare la democrazia dall’interno. In Ungheria, sotto […]
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