Apertamente

di Marzio Barbagli da LaVoce.info del 28/3/2017 - Non c’è una sola classe media in Italia, ma due. E la piccola borghesia di artigiani e commercianti è stata colpita dalla stagnazione e dalla crisi economica molto più di quella impiegatizia. Il ritorno alla situazione dei primi anni Duemila è ancora lontano. Piccola borghesia e ceto impiegatizio. Su un punto tutti gli opinionisti dei vari media sembrano essere d’accordo: il ceto medio è in crisi, è impoverito, indebolito, stremato. E a questa crisi riconducono molti dei cambiamenti avvenuti in Italia (e negli altri paesi occidentali) negli ultimi anni: “l’urlo di dolore” (come scrivono) che sale da alcuni strati sociali, l’incapacità dei gruppi dirigenti di capire cosa sta avvenendo, il declino di alcuni partiti politici e l’ascesa di altri.

Leggi tutto...

News - Economia

di Simone Fana da Sbilanciamoci.info del 24/3/2017 - Le più recenti forme di organizzazione del lavoro – imposte dalla “sharing” e gig economy – rendono necessario un ripensamento delle politiche sui tempi di lavoro. La cronaca degli ultimi mesi ha riportato al centro del dibattito pubblico il nesso che lega i processi di innovazione tecnologica e le dinamiche del mercato del lavoro, attualizzando tendenze che stanno modificando alla radice gli assetti produttivi e i modi di produzione capitalistici. Elementi comuni collegano le vertenze dei lavoratori di Almaviva, in seguito al piano di ristrutturazione produttiva e agli esuberi del personale addetto ai call center, le proteste dei tassisti contro il colosso della sharing economy Uber e le rivendicazioni dei lavoratori impiegati nella Grande Distribuzione.

Leggi tutto...

News - Economia

di Gianluca Busilacchi da Il campo delle idee del 21/3/2017 - Le politiche pubbliche contro la povertà in Italia sono inadeguate: da molti anni siamo il paese in cui è minore il differenziale tra il rischio di cadere in povertà prima e dopo i trasferimenti statali (5,5% nel 2013, contro una media europea di oltre 9 punti percentuali), il che significa che il nostro sistema di protezione sociale è meno efficace nel contrastare il rischio di povertà. La causa è da rintracciare da un lato nella scelta del nostro sistema di welfare di spendere meno di altri per politiche rivolte all'esclusione sociale (rispetto ad esempio a quelle rivolte alle pensioni) e dall'altro di affidarsi a politiche di mantenimento del reddito categoriali – assegno sociale e integrazioni al minimo per gli anziani poveri, pensioni di invalidità civile per i disabili poveri, varie forme di sostegno alle famiglie povere- , piuttosto che a uno strumento di universalismo selettivo capace di rivolgersi a tutti i poveri in quanto tali.

Leggi tutto...

News - Economia

di Rosaria Iardino da Il campo delle Idee del 13/3/2017 - Un’efficace integrazione tra sanità e assistenza è essenziale per contenere l’aumento dei costi di cura derivanti dalla cronicizzazione dei pazienti e dall’invecchiamento della popolazione. Rispetto all’integrazione sociosanitaria possiamo individuare almeno due problemi: le diverse tipologie di strutture sociali e sanitarie non coprono ancora tutte le necessità di cura; gli strumenti di pianificazione zonale, sociale e sanitaria, vivono una fase di difficoltà dovuta alla carenza di risorse dedicate al welfare, e le Regioni non condividono le scelte strategiche con essenziali attori sociali, come le città metropolitane, le grandi città, o i comuni associati.

Leggi tutto...

News - Italia

di Karl Radek del 17/3/2017 - Prendete un fotografia della piazza grande di Monfalcone, una qualsiasi. Può essere stata scattata ai tempi di Francesco Giuseppe o a quelli di Mussolini, negli anni di De Gasperi o in quelli di Berlusconi. Ebbene, una cosa sarà sempre uguale: quella piazza sarà ogni volta, irrimediabilmente, quasi vuota. Perfino oggi, ai tempi della "Monfalcone liberata", sono in pochissimi a fruire di quello spazio pubblico. Perché ciò accade? Perché è sempre, SEMPRE, stato così?
Perché, se si escludono i mercati, qualche iniziativa sportiva e culturale o qualche manifestazione politica e sindacale, una piazza così grande viene molto spesso evitata dai monfalconesi?

Leggi tutto...

News - Cultura

di Grazia Naletto da Sbilanciamoci.info del 21/3/2017 - Decostruire il mantra di un’”emergenza umanitaria insostenibile”, da cui occorrerebbe difendersi con la militarizzazione delle frontiere, è una delle prime cose da fare per chi crede ancora che sia possibile salvare l’Europa. Le certezze sul futuro dell’Unione Europea sono poche né, d’altra parte, il Libro bianco recentemente pubblicato dalla Commissione Europea e le indiscrezioni sui contenuti della Dichiarazione di Roma che i capi di Stato e di Governo saranno chiamati a sottoscrivere il 25 marzo, offrono indicazioni particolarmente illuminanti.

Leggi tutto...

News - Europa

di Karl Radek del 30/3/2017 - "Dai, su. Cossa fe tanto casìn per quattro panchine. Con tutti i problemi che ga Mofalcon!"
- "Apunto. Con tanti problemi che xe, cossa ocoreva tirar via le panchine?" - "Ma le iera brute e scomode!"
- "Pol esser, alora perché no i le cambia con altre?"
- "Cos te parli tanto che ti no te se gá mai sentá!"

Leggi tutto...

News - Cultura

di Simone Benazzo da East Journal del 22/3/2017 - L’apertura di un museo sull’infanzia durante la guerra a Sarajevo, allestito con gli oggetti ricordo di chi visse la guerra da bambino, è solo l’ultimo capitolo della lotta di memoria che vibra per i Balcani. Iniziative di memoria collettiva dal basso come queste non sono casi velleitari e meri aneddoti da copertina. Partecipano alla tensione, sempre più viva, tra la memoria ufficiale, monolitica e strumentale, e la galassia di memorie individuali. Il Novecento, dall’attentato di Sarajevo al conflitto degli anni ’90, passando per due guerre mondiali e l’esperienza socialista, è un campo di battaglia fluido, dove si gioca una partita tutta contemporanea.

Leggi tutto...

News - Europa

di Francesco Cancellato da Linkiesta.it del 15/3/2017 -  Altro che «Dobbiamo tornare sui territori». La sinistra non si interessa di nulla fuori dalle grandi città. Risultato: la nostra “rust belt” dà spazio alle politiche di Lega e Cinquestelle, che guadagnano consenso. E in futuro sarà sempre più così. «Dobbiamo tornare sui territori». Se siete elettori di centro-sinistra e avete alle spalle un po’ di timbri sulla tessera elettorale avrete sentito questa frase almeno una decina di volte, in prossimità di ogni sconfitta, soprattutto di quelle inattese. In quelle quattro parole di auto-fustigazione c’è tutta la frustrazione di una nomenclatura che puntualmente si dimentica che il mondo non finisce a Roma, Milano, Torino, Napoli e che esistono stazioni da cui non passano Freccia Rossa e Freccia Bianca.

Leggi tutto...

News - Italia

di Massimo Baldini da LaVoce.info del 14/3/2017 - La legge delega contro la povertà è stata approvata definitivamente. La misura principale è l’introduzione del Rei, il reddito di inclusione. Avvia un processo che può portare in pochi anni l’Italia ad avere un reddito minimo universale. Cos’è il Rei. Il 9 marzo il Senato ha approvato il disegno di legge delega sul contrasto alla povertà, già passato alla Camera nel luglio 2016. Ora si attende il decreto legislativo per tradurne in pratica le principali indicazioni.
Si introduce una misura nazionale di contrasto della povertà assoluta, denominata Rei, cioè reddito di inclusione, che consiste in un trasferimento monetario riservato alle famiglie con Isee molto basso.

Leggi tutto...

News - Economia

Altri articoli...

Pagina 6 di 114

6

Quale orizzonte per la sinistra

Indagine SWG per Apertamente

Scarica l'indagine >>>

Galleria fotografica

Consigliati

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945
di Enrico Cernigoi - Il libro, dedicato alla storia della Brigata d’Assalto Triestina, ne analizza l’aspetto militare tralasciando ogni riferimento politico già ampiamente analizzato dalla storiografia locale e nazionale. La storia della Brigata...

Contro il fascismo oltre ogni frontiera

Contro il fascismo oltre ogni frontiera
di Marco Puppini - Questo libro di Nerina Fontanot, Anna Digiannantonio e Marco Puppini racconta l’avventura umana e politica straordinaria della famiglia Fontanot, avventura che si svolge attraverso mezza Europa dai primi anni del Novecento sino alla...

Aleksandrinke o les goriciens

Aleksandrinke o les goriciens
di Maria Pia Monteduro da Vespertilla - Inserito nell’interessante collana di gialli I luoghi del delitto, grazie alla quale “i lettori possono indagare aspetti sconosciuti di città notissime o di intere regioni”, il romanzo di Elena De Vecchi...

Di condizione precaria

Di condizione precaria
Nel corso di appena un ventennio il termine precarietà ha assunto una rilevanza
davvero significativa all’interno delle ricerche, delle analisi e delle teorizzazioni
delle scienze sociali.

Chi ha rubato il confine?

Chi ha rubato il confine?
Video - MAURO MANZIN è nato a Trieste nel 1960. Giornalista de Il Piccolo si occupa da oltre vent’anni di Balcani ed Europa dell’est. Ha pubblicato...

Tra padri e figli

Tra padri e figli
Franco Belci, attualmente segretario generale della Cgil del Friuli Venezia Giulia, è padre di due figli con i quali intesse in questo libro un intenso colloquio. Figlio di Corrado, parlamentare della Democrazia...

Il jihadista della porta accanto

Il jihadista della porta accanto
di Fouad Allam Khaled - Che cos'è l'ISIS e cosa si nasconde dietro la proclamazione del "Nuovo Califfato Globale"? Dove ci porterà il jihad lanciato contro l'Occidente che in pochi mesi...

Office at night

Office at night
di Guido Salvini - “Office at night. Appunti non ortodossi di un giudice” è il libro del giudice Guido Salvini ricco di riflessioni e scritti  pensati “quasi sempre a tarda sera nel Palazzo ormai deserto”....

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia
di Stefania Limiti - L'Italia e un paese sempre in cerca della verità, incapace di fare i conti col proprio passato. Il doppio livello non è la fotografia di una mente diabolica che avrebbe deciso i destini del nostro...

Ulderico e il figlio irrequieto

Ulderico e il figlio irrequieto
Dopo aver sfogliato gli album dei reportage africani di UldericoBressan, giovane ufficiale, serio eimpeccabile nella bella divisa biancae ascoltato i tanti racconti del figlio Carlo

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel
A cura dell’ISPI (Istituto per gli Studi Politica Internazionale)

Le nostre parole

Le nostre parole
di Matteo Orfini - Rompere i paradigmi, ricostruire un linguaggio, il suo linguaggio: questa è la priorità della sinistra, se vuole "tornare avanti", se vuole ricominciare ad essere forza di cambiamento, di fronte...

Il signore del sorriso

Il signore del sorriso
Un racconto travolgente quanto la cavalcata che ha portato in trionfo il personaggio a cui è liberamente ispirato: Silvio Berlusconi. Tra realtà e finzione, l’ironia dell’autrice intesse una storia che si muove al passo di un destino predestinato,...

Il rumore dei morti

Il rumore dei morti
«Nel silenzio profondo, il rumore dei morti – a saperlo ascoltare – diventa musica. I morti hanno fretta più dei vivi che giustizia sia fatta e di andare… dove devono andare». La frase del professor Federico Gerace, protagonista di questo...

L'Orient Express di Dos Passos

L'Orient Express di Dos Passos
Ai luoghi e ai popoli che incontra Dos Passos guarda sempre attraverso la sua lente di viaggiatore occidentale. Non gli è estranea una visione “orientalista”. Tuttavia il libro "Orient Express" offre un ritratto prezioso sia degli osservati che...

La via dei conventi

La via dei conventi
Non un libro sul turismo religioso ma un approfondimento storico sul movimento ustascia in Croazia, prima e durante la Seconda guerra mondiale e sui suoi influssi e riflussi nella Jugoslavia titina. Una ricostruzione fatta sulla base di documenti doplomatici...

Prestiti scaduti

Prestiti scaduti
Sentivo la mancanza di Kostas Charitos. Mi domandavo che ne fosse di lui, se non gli fosse successo qualcosa, proprio come ci capita di pensare per un vecchio amico che non si fa vivo da un po’ di tempo. Ed ecco che è uscito il nuovo romanzo della...

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi
A trent’anni dalla scoperta della P2, per la prima volta disponibili gli appunti segreti di Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare sulla Loggia segreta, cui erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri,...

La cavalcata dei morti

La cavalcata dei morti
Qualcuno ha bruciato vivo nella sua Mercedes un vecchio magnate della finanza e dell'industria. Forse è stato un ragazzo di banlieu, ma Adamsberg non ci crede. Ha bisogno di prendere tempo. Ed ecco gli arriva, dai boschi della Normandia, un omicidio...

Il memoriale della Repubblica

Il memoriale della Repubblica
«A distanza di oltre trent'anni dal rapimento e dalla morte di Aldo Moro, del cosiddetto memoriale restano duecentoquarantacinque fotocopie, che riproducono gli autografi dell'interrogatorio a cui il prigioniero fu sottoposto dalle Brigate rosse e...

Le stelle che stanno giù

Le stelle che stanno giù
Da una delle più autorevoli giornaliste bosniache, autrice di formidabili reportage per Nazione Indiana e Osservatorio dei Balcani, diciotto cronache, in gran parte inedite.

Metamorfosi etniche

Metamorfosi etniche
Questo libro, tesi di dottorato dell’autore, illustra la storia dei movimenti migratori da e per la Venezia Giulia e le dinamiche di appartenenza nazionale della sua popolazione a partire dallo scoppio della prima guerra mondiale fino al Trattato...

Le mie memorie

Le mie memorie
Da Aiello, piccolissimo paese del Friuli orientale, alla Cina passando dalla Russia dopo esser cresciuto in Brasile.

Trieste la città dei venti

Trieste la città dei venti
Su un molo del porto di Trieste non a caso c’è una rosa dei venti: Trieste è la città dei venti.
  • 1
  • 2

logo

L'Associazione, senza fini di lucro, ha lo scopo di promuovere e diffondere i valori e la cultura del riformismo, i valori della giustizia sociale e delle libertà civili. Nel solco della storia e della cultura del socialismo democratico e del liberalismo, l'Associazione si propone di affrontare i diversi temi politici, economici e sociali, attraverso il metodo dell'analisi e della discussione.
L'Associazione si propone di realizzare occasioni pubbliche di incontro e dibattito al fine di diffondere e radicare nella società un approccio intellettuale concreto ed oggettivo nell'analisi dei problemi del mondo contemporaneo, con particolare riguardo alla realtà locale/regionale.

Array

NOTA! Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information