Apertamente

di Daniel Gros, da Il Sole 24 Ore del 10/9/2013 - Alcuni anni fa, quando la Fed intraprese un ciclo di «allentamento monetario», i leader di alcuni mercati emergenti espressero critiche. Vedevano l'acquisto di titoli a lunga scadenza come una svalutazione competitiva del dollaro e temevano che condizioni monetarie favorevoli negli Usa avrebbero dato il via a un massiccio afflusso di «hot money», provocando il rialzo dei loro tassi. Si preoccupavano che questo fenomeno, oltre a ridurre la competitività del loro export, li avrebbe esposti ai contraccolpi della brusca interruzione dei flussi di capitale quando gli Usa avessero invertito il corso. A prima vista, questi timori sembrano essere stati fondati. Il solo annuncio che la Fed possa ridimensionare le operazioni non convenzionali ha portato alla fuga di capitali dagli emergenti. Ma questa ricostruzione fa perdere di vista la ragione per cui negli ultimi anni c'è stato un afflusso di capitali verso gli emergenti. Il colpevole è l'euro. L'allentamento quantitativo negli Usa non può essere il responsabile di queste fluttuazioni: il deficit estero americano non è cambiato molto negli ultimi anni. In condizioni che rasentano una trappola della liquidità l'adozione di misure di politica monetaria non convenzionali tende ad avere un effetto modesto sulle condizioni finanziarie e sulla domanda.

I modelli dicono che se una politica monetaria espansiva ha un impatto reale sull'economia non dovrebbe avere grandi conseguenze sul saldo delle partite correnti: qualsiasi effetto positivo sulle esportazioni dovrebbe essere compensato da un aumento delle importazioni dovuto alla crescita della domanda interna. Così è accaduto negli Usa. L'effetto dell'allentamento quantitativo sui mercati emergenti è stato grossomodo neutro. Ma l'austerità in Europa ha avuto un profondo impatto sul saldo delle partite correnti dell'eurozona, che è passato da un deficit di quasi 100 miliardi di dollari nel 2008 a un surplus di quasi 300 miliardi nell'anno in corso. La ragione: l'interruzione dei flussi di capitale verso i membri meridionali dell'area, che ha costretto questi paesi a intervenire sulle partite correnti, portandole dal deficit combinato di 300 miliardi di dollari di tre anni fa all'attuale piccolo surplus.

Siccome i paesi del nord non hanno aumentato la loro domanda, nell'eurozona si riscontra il più forte surplus nelle partite correnti a livello mondiale, superiore persino a quello della Cina. Questa straordinaria fluttuazione di quasi 400 miliardi di dollari nel saldo delle partite correnti dell'eurozona non è il risultato di una «svalutazione competitiva»: l'euro è forte. La vera causa del forte surplus commerciale è stata una domanda interna così debole che negli ultimi cinque anni si è avuto un ristagno delle importazioni (con un tasso di crescita annuale media dello 0,25%). La causa della situazione attuale è l'austerità. La debolezza della domanda europea è la ragione per cui i saldi delle partite correnti dei mercati emergenti sono peggiorati.

I leader dei mercati emergenti avrebbero dovuto criticare l'austerità europea, non l'allentamento quantitativo Usa. I propositi del presidente della Fed Ben Bernanke di «ridimensionare» l'allentamento quantitativo possono essere stati la causa immediata dell'accesso di instabilità, ma la vulnerabilità di base dei mercati emergenti è di matrice europea. L'instabilità dei mercati ci pone ancora una volta di fronte al paradosso della parsimonia. Man mano che i capitali abbandonano i mercati emergenti, questi saranno costretti ad adottare misure di austerità e portare i conti in attivo, analogamente a quel che avviene oggi alla periferia dell'eurozona.

Ma a quel punto chi potrà, e vorrà, trovarsi in deficit? Vengono in mente due delle tre maggiori economie mondiali: la Cina, vista la forza del suo bilancio, e l'eurozona, grazie allo status dell'euro come valuta di riserva. Ma entrambe sembrano intenzionate a presentare forti surplus (i maggiori al mondo). Di conseguenza, a meno che gli Usa non riprendano il ruolo di consumatore in extremis, l'ultima ondata di agitazione del mercato finanziario indebolirà ancora l'economia mondiale. E qualsiasi ripresa globale subirà prevedibilmente un'altra scossa.

(traduzione di Elisa Comito)

News - Europa

Galleria fotografica

Consigliati

Appuntamento a Chinguetti. Le vie del destino

Appuntamento a Chinguetti. Le vie del destino
di Cristina Cristofoli La Caravella Editrice Caprarola, 2019; br., pp. 184

Le 10 imprevedibili qualità di un bravo manager

Le 10 imprevedibili qualità di un bravo manager
di Michele Degrassi - Breve vademecum su come affrontare le nuove sfide della gestione manageriale

Guardare al futuro. La politica contro l’inerzia della crisi

Guardare al futuro. La politica contro l’inerzia della crisi
di Franklin D. Roosevelt - a cura di Giuseppe Amari e Maria Paola Del Rossi; prefazione di James K. Galbraith; Roma: Castelvecchi Editore, p. 340.

La nube di vapore

La nube di vapore
di Mario Faraone - Il volume La nube di vapore raccoglie una scelta dei contributi presentati in occasione delle due giornate di studio organizzate dall’associazione Apertamente di Monfalcone, ovvero Integrazione, nuovo confine? (2 ottobre 2010) e...

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945
di Enrico Cernigoi - Il libro, dedicato alla storia della Brigata d’Assalto Triestina, ne analizza l’aspetto militare tralasciando ogni riferimento politico già ampiamente analizzato dalla storiografia locale e nazionale. La storia della Brigata...

Contro il fascismo oltre ogni frontiera

Contro il fascismo oltre ogni frontiera
di Marco Puppini - Questo libro di Nerina Fontanot, Anna Digiannantonio e Marco Puppini racconta l’avventura umana e politica straordinaria della famiglia Fontanot, avventura che si svolge attraverso mezza Europa dai primi anni del Novecento sino alla...

Aleksandrinke o les goriciens

Aleksandrinke o les goriciens
di Maria Pia Monteduro da Vespertilla - Inserito nell’interessante collana di gialli I luoghi del delitto, grazie alla quale “i lettori possono indagare aspetti sconosciuti di città notissime o di intere regioni”, il romanzo di Elena De Vecchi...

Di condizione precaria

Di condizione precaria
Nel corso di appena un ventennio il termine precarietà ha assunto una rilevanza
davvero significativa all’interno delle ricerche, delle analisi e delle teorizzazioni
delle scienze sociali.

Chi ha rubato il confine?

Chi ha rubato il confine?
Video - MAURO MANZIN è nato a Trieste nel 1960. Giornalista de Il Piccolo si occupa da oltre vent’anni di Balcani ed Europa dell’est. Ha pubblicato...

Tra padri e figli

Tra padri e figli
Franco Belci, attualmente segretario generale della Cgil del Friuli Venezia Giulia, è padre di due figli con i quali intesse in questo libro un intenso colloquio. Figlio di Corrado, parlamentare della Democrazia...

Il jihadista della porta accanto

Il jihadista della porta accanto
di Fouad Allam Khaled - Che cos'è l'ISIS e cosa si nasconde dietro la proclamazione del "Nuovo Califfato Globale"? Dove ci porterà il jihad lanciato contro l'Occidente che in pochi mesi...

Office at night

Office at night
di Guido Salvini - “Office at night. Appunti non ortodossi di un giudice” è il libro del giudice Guido Salvini ricco di riflessioni e scritti  pensati “quasi sempre a tarda sera nel Palazzo ormai deserto”....

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia
di Stefania Limiti - L'Italia e un paese sempre in cerca della verità, incapace di fare i conti col proprio passato. Il doppio livello non è la fotografia di una mente diabolica che avrebbe deciso i destini del nostro...

Ulderico e il figlio irrequieto

Ulderico e il figlio irrequieto
Dopo aver sfogliato gli album dei reportage africani di UldericoBressan, giovane ufficiale, serio eimpeccabile nella bella divisa biancae ascoltato i tanti racconti del figlio Carlo

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel
A cura dell’ISPI (Istituto per gli Studi Politica Internazionale)

Le nostre parole

Le nostre parole
di Matteo Orfini - Rompere i paradigmi, ricostruire un linguaggio, il suo linguaggio: questa è la priorità della sinistra, se vuole "tornare avanti", se vuole ricominciare ad essere forza di cambiamento, di fronte...

Il signore del sorriso

Il signore del sorriso
Un racconto travolgente quanto la cavalcata che ha portato in trionfo il personaggio a cui è liberamente ispirato: Silvio Berlusconi. Tra realtà e finzione, l’ironia dell’autrice intesse una storia che si muove al passo di un destino predestinato,...

Il rumore dei morti

Il rumore dei morti
«Nel silenzio profondo, il rumore dei morti – a saperlo ascoltare – diventa musica. I morti hanno fretta più dei vivi che giustizia sia fatta e di andare… dove devono andare». La frase del professor Federico Gerace, protagonista di questo...

L'Orient Express di Dos Passos

L'Orient Express di Dos Passos
Ai luoghi e ai popoli che incontra Dos Passos guarda sempre attraverso la sua lente di viaggiatore occidentale. Non gli è estranea una visione “orientalista”. Tuttavia il libro "Orient Express" offre un ritratto prezioso sia degli osservati che...

La via dei conventi

La via dei conventi
Non un libro sul turismo religioso ma un approfondimento storico sul movimento ustascia in Croazia, prima e durante la Seconda guerra mondiale e sui suoi influssi e riflussi nella Jugoslavia titina. Una ricostruzione fatta sulla base di documenti doplomatici...

Prestiti scaduti

Prestiti scaduti
Sentivo la mancanza di Kostas Charitos. Mi domandavo che ne fosse di lui, se non gli fosse successo qualcosa, proprio come ci capita di pensare per un vecchio amico che non si fa vivo da un po’ di tempo. Ed ecco che è uscito il nuovo romanzo della...

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi
A trent’anni dalla scoperta della P2, per la prima volta disponibili gli appunti segreti di Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare sulla Loggia segreta, cui erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri,...

La cavalcata dei morti

La cavalcata dei morti
Qualcuno ha bruciato vivo nella sua Mercedes un vecchio magnate della finanza e dell'industria. Forse è stato un ragazzo di banlieu, ma Adamsberg non ci crede. Ha bisogno di prendere tempo. Ed ecco gli arriva, dai boschi della Normandia, un omicidio...

Il memoriale della Repubblica

Il memoriale della Repubblica
«A distanza di oltre trent'anni dal rapimento e dalla morte di Aldo Moro, del cosiddetto memoriale restano duecentoquarantacinque fotocopie, che riproducono gli autografi dell'interrogatorio a cui il prigioniero fu sottoposto dalle Brigate rosse e...
  • 1
  • 2

logo

L'Associazione, senza fini di lucro, ha lo scopo di promuovere e diffondere i valori e la cultura del riformismo, i valori della giustizia sociale e delle libertà civili. Nel solco della storia e della cultura del socialismo democratico e del liberalismo, l'Associazione si propone di affrontare i diversi temi politici, economici e sociali, attraverso il metodo dell'analisi e della discussione.
L'Associazione si propone di realizzare occasioni pubbliche di incontro e dibattito al fine di diffondere e radicare nella società un approccio intellettuale concreto ed oggettivo nell'analisi dei problemi del mondo contemporaneo, con particolare riguardo alla realtà locale/regionale.

Array

NOTA! Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information