Apertamente

di Giuseppe Amari del 25/8/2014 - Abbiamo appreso che anche l’Italia si adeguerà all’Europa, secondo l’indicazione dell’Eurostat,  nel considerare nel computo del Prodotto Nazionale Lordo (PIL) le attività illegali come il traffico della droga, il contrabbando, la corruzione e la prostituzione. Dopo aver già inserito, a suo tempo, la stima dell’attività in nero ( sommerso). Il “drogaggio” ( è il termine giusto ) del PIL ci permetterà di rispettare con meno difficoltà gli impegni presi in Europa: a cominciare dal famoso rapporto deficit / PIL del 3% e del rapporto indebitamento / PIL del 60% . Tanto che la presentazione del  DEF ( documento di economia e finanzia ) è stato spostata ad ottobre a dopo il suddetto ricalcolo. Che ovviamente nulla cambia di per sé ai fini del benessere del cittadino, salvo un allentamento delle politiche recessive. 
Naturalmente, anche la scelta europea ( come se antecedentemente non esistesse la criminalità ed avendo sinora imposto politiche restrittive non giustificate se quel riconoscimento fosse avvenuto prima ) è stata probabilmente dettata dalla ipocrisia tecnocratica di concedere una maggiore elasticità rispetto a  quei parametri e non ammettere la loro impraticabilità ed inconsistenza scientifica, come ormai assodato.  Ma politicamente molto utili  per pretendere riforme di stampo liberistico ed antipopolari imposte dai circoli finanziari e dai politici europei a loro subalterni, responsabili della stagnazione decennale e della recessione in tutta Europa.
Oltre a distrarre l’attenzione dalla causa più profonda dell’attuale crisi, non solo economica, da ricondurre innanzitutto alla “iniqua ed arbitraria distribuzione del reddito e della ricchezza” ( Cfr. J.M. Keynes). 
A suo tempo Bruno De Finetti, un grande matematico che si intendeva anche di economia, parlava di Prodotto Nazionale Lordo nel senso di “sporco”. Si riferiva al fatto che nel suo computo vengono  considerate in modo positivo transazioni effettuate sul mercato, ma socialmente ed umanamente  dannose per la comunità come le spese in armamenti, quelle causanti l’inquinamento ambientale e territoriale a cui andrebbe aggiunto quello finanziario, non meno pericoloso, come ricordava il suo amico Federico Caffè.  
Ma forse neppure De Finetti avrebbe potuto immaginare che il suo “lordo” sarebbe diventato “lordissimo”! E tanto meno il povero Adamo Smith che era, prima che economista, docente di diritto e filosofia morale.  Il PIL deve dar conto del valore del flusso annuale di beni e servizi prodotti che vanno ad aumentare la ricchezza di un paese ( per la cui definizione con si può evadere da giudizi di valore espressi democraticamente ) sottratti i consumi compresi quelli del capitale ( ammortamenti ), tanto che si considerasse il degrado ambientale, territoriale e del patrimonio artistico grazie proprio agli speculatori e alle mafie, il PIL italiano sarebbe da anni ben negativo. Con quale coerenze etica e economica si sommano dunque le produzioni dell’economia sana con quella dell’economia criminale? 
Non tutti sanno ( o ricordano ) i limiti di contabilizzazione del reddito nazionale lordo ( che diventa “netto” per gli economisti quando dal “lordo” si sottraggono gli ammortamenti, cioè il consumo del capitale). In realtà questo considera soprattutto le transazioni ufficiali sul mercato, e procede  ad imputazioni ( come nei servizi pubblici imputati al costo e cioè sostanzialmente in base alle retribuzioni dei dipendenti pubblici ) e con non semplici stime per le altre ( come il “sommerso” e oggi con le attività illegali) . Scherzosamente è stato detto che se un economista sposa la sua governante  il PIL diminuisce ( della sua paga ).  
Ma dopo le sofisticate, recenti elaborazioni di Stiglitz, Sen, Fitoussi ( nel rapporto Sarkozy ) per rendere più significativo il PIL, da implementare anche con altri indicatori sociali , la scelta di cui parliamo è veramente paradossale . Va dato atto comunque che mai come questa volta i presupposti di valore ad un paradigma economico siano stati resi così espliciti.  E mai come questa volta l’economia si è dissociata ufficialmente dalla morale e dal diritto.  Un “outing” della scienza triste?
Ma c’è inoltre ancora un grave danno: quello di gettare discredito nei confronti di un’attività come quella delle rilevazioni statistiche e dei conti nazionali che sono indispensabili per azioni di consapevole politica  economica e per una corretta informazione necessaria per l’esercizio democratico del cittadino.
Per non parlare ovviamente dell’offesa  ai tanti che hanno sacrificato anche la vita per combattere e tuttora combattono quelle attività e dalla cui sconfitta ci avvaliamo per accreditarci false ricchezze e povertà morali. Ma poi non si era detto che le attività illegali e criminali rappresentavano un danno per l’economia?    
Si discute dunque in Europa sulla stima quantitativa della criminalità e già c’è chi si lamenta per un non adeguato riconoscimento della “virtù” patria, che meriterebbe ben più del 2% del PIL che sembra vogliano riconoscerci: solo circa 30 miliardi, un vero affronto alle nostre organizzazioni criminali e  quindi benemerite che sono anche – non dimentichiamolo – esportatrici nette ( in questo caso al netto delle importazioni di reato ) e quindi creatrici di “valore criminale” in Europa e ben oltre.
Non c’è dubbio che questa  “èlavoltabuona” per  “battere i pugni” in Europa.    
Solo l’ironia di un Flaiano  o di un Longanesi potrebbe fare il miglior commento sulla vendetta di “quelle signorine” che più di tanti economisti e politici salveranno l’ ingenerosa  e cinica  patria, dopo essere state, a suo tempo, buttate sulla strada.  E senza uno straccio di regolamentazione come invece in molti altri paesi.
Tra le condizioni richieste per “contabilizzare” il reato, ci sarebbe però quello della consensualità tra i rei, rimanendo quindi escluse le forme estorsive. Poco male, perché comunque saranno ricomprese le forme di associazione a delinquere ( che moltiplicano il business e il PIL ), anche se per il diritto penale rappresentano un aggravante; ma la riforma in corso della giustizia potrebbe provvedere.   
Spetterà comunque al Presidente del Consiglio risolvere i conflitti di interesse ( si spera ) tra i suoi ministri dell’Economia dell’Interno e della Giustizia.
Ma, per riprendere il caso dell’economista e della sua governante, perché non considerare allora le prestazioni delle casalinghe ( e dei casalinghi ) in aumento anche grazie alla recessione ? Sarebbe un modo per cacciare via per sempre il pericolo della Troika.

News - Economia

Galleria fotografica

Consigliati

Appuntamento a Chinguetti. Le vie del destino

Appuntamento a Chinguetti. Le vie del destino
di Cristina Cristofoli La Caravella Editrice Caprarola, 2019; br., pp. 184

Le 10 imprevedibili qualità di un bravo manager

Le 10 imprevedibili qualità di un bravo manager
di Michele Degrassi - Breve vademecum su come affrontare le nuove sfide della gestione manageriale

Guardare al futuro. La politica contro l’inerzia della crisi

Guardare al futuro. La politica contro l’inerzia della crisi
di Franklin D. Roosevelt - a cura di Giuseppe Amari e Maria Paola Del Rossi; prefazione di James K. Galbraith; Roma: Castelvecchi Editore, p. 340.

La nube di vapore

La nube di vapore
di Mario Faraone - Il volume La nube di vapore raccoglie una scelta dei contributi presentati in occasione delle due giornate di studio organizzate dall’associazione Apertamente di Monfalcone, ovvero Integrazione, nuovo confine? (2 ottobre 2010) e...

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945
di Enrico Cernigoi - Il libro, dedicato alla storia della Brigata d’Assalto Triestina, ne analizza l’aspetto militare tralasciando ogni riferimento politico già ampiamente analizzato dalla storiografia locale e nazionale. La storia della Brigata...

Contro il fascismo oltre ogni frontiera

Contro il fascismo oltre ogni frontiera
di Marco Puppini - Questo libro di Nerina Fontanot, Anna Digiannantonio e Marco Puppini racconta l’avventura umana e politica straordinaria della famiglia Fontanot, avventura che si svolge attraverso mezza Europa dai primi anni del Novecento sino alla...

Aleksandrinke o les goriciens

Aleksandrinke o les goriciens
di Maria Pia Monteduro da Vespertilla - Inserito nell’interessante collana di gialli I luoghi del delitto, grazie alla quale “i lettori possono indagare aspetti sconosciuti di città notissime o di intere regioni”, il romanzo di Elena De Vecchi...

Di condizione precaria

Di condizione precaria
Nel corso di appena un ventennio il termine precarietà ha assunto una rilevanza
davvero significativa all’interno delle ricerche, delle analisi e delle teorizzazioni
delle scienze sociali.

Chi ha rubato il confine?

Chi ha rubato il confine?
Video - MAURO MANZIN è nato a Trieste nel 1960. Giornalista de Il Piccolo si occupa da oltre vent’anni di Balcani ed Europa dell’est. Ha pubblicato...

Tra padri e figli

Tra padri e figli
Franco Belci, attualmente segretario generale della Cgil del Friuli Venezia Giulia, è padre di due figli con i quali intesse in questo libro un intenso colloquio. Figlio di Corrado, parlamentare della Democrazia...

Il jihadista della porta accanto

Il jihadista della porta accanto
di Fouad Allam Khaled - Che cos'è l'ISIS e cosa si nasconde dietro la proclamazione del "Nuovo Califfato Globale"? Dove ci porterà il jihad lanciato contro l'Occidente che in pochi mesi...

Office at night

Office at night
di Guido Salvini - “Office at night. Appunti non ortodossi di un giudice” è il libro del giudice Guido Salvini ricco di riflessioni e scritti  pensati “quasi sempre a tarda sera nel Palazzo ormai deserto”....

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia
di Stefania Limiti - L'Italia e un paese sempre in cerca della verità, incapace di fare i conti col proprio passato. Il doppio livello non è la fotografia di una mente diabolica che avrebbe deciso i destini del nostro...

Ulderico e il figlio irrequieto

Ulderico e il figlio irrequieto
Dopo aver sfogliato gli album dei reportage africani di UldericoBressan, giovane ufficiale, serio eimpeccabile nella bella divisa biancae ascoltato i tanti racconti del figlio Carlo

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel
A cura dell’ISPI (Istituto per gli Studi Politica Internazionale)

Le nostre parole

Le nostre parole
di Matteo Orfini - Rompere i paradigmi, ricostruire un linguaggio, il suo linguaggio: questa è la priorità della sinistra, se vuole "tornare avanti", se vuole ricominciare ad essere forza di cambiamento, di fronte...

Il signore del sorriso

Il signore del sorriso
Un racconto travolgente quanto la cavalcata che ha portato in trionfo il personaggio a cui è liberamente ispirato: Silvio Berlusconi. Tra realtà e finzione, l’ironia dell’autrice intesse una storia che si muove al passo di un destino predestinato,...

Il rumore dei morti

Il rumore dei morti
«Nel silenzio profondo, il rumore dei morti – a saperlo ascoltare – diventa musica. I morti hanno fretta più dei vivi che giustizia sia fatta e di andare… dove devono andare». La frase del professor Federico Gerace, protagonista di questo...

L'Orient Express di Dos Passos

L'Orient Express di Dos Passos
Ai luoghi e ai popoli che incontra Dos Passos guarda sempre attraverso la sua lente di viaggiatore occidentale. Non gli è estranea una visione “orientalista”. Tuttavia il libro "Orient Express" offre un ritratto prezioso sia degli osservati che...

La via dei conventi

La via dei conventi
Non un libro sul turismo religioso ma un approfondimento storico sul movimento ustascia in Croazia, prima e durante la Seconda guerra mondiale e sui suoi influssi e riflussi nella Jugoslavia titina. Una ricostruzione fatta sulla base di documenti doplomatici...

Prestiti scaduti

Prestiti scaduti
Sentivo la mancanza di Kostas Charitos. Mi domandavo che ne fosse di lui, se non gli fosse successo qualcosa, proprio come ci capita di pensare per un vecchio amico che non si fa vivo da un po’ di tempo. Ed ecco che è uscito il nuovo romanzo della...

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi
A trent’anni dalla scoperta della P2, per la prima volta disponibili gli appunti segreti di Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare sulla Loggia segreta, cui erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri,...

La cavalcata dei morti

La cavalcata dei morti
Qualcuno ha bruciato vivo nella sua Mercedes un vecchio magnate della finanza e dell'industria. Forse è stato un ragazzo di banlieu, ma Adamsberg non ci crede. Ha bisogno di prendere tempo. Ed ecco gli arriva, dai boschi della Normandia, un omicidio...

Il memoriale della Repubblica

Il memoriale della Repubblica
«A distanza di oltre trent'anni dal rapimento e dalla morte di Aldo Moro, del cosiddetto memoriale restano duecentoquarantacinque fotocopie, che riproducono gli autografi dell'interrogatorio a cui il prigioniero fu sottoposto dalle Brigate rosse e...
  • 1
  • 2

logo

L'Associazione, senza fini di lucro, ha lo scopo di promuovere e diffondere i valori e la cultura del riformismo, i valori della giustizia sociale e delle libertà civili. Nel solco della storia e della cultura del socialismo democratico e del liberalismo, l'Associazione si propone di affrontare i diversi temi politici, economici e sociali, attraverso il metodo dell'analisi e della discussione.
L'Associazione si propone di realizzare occasioni pubbliche di incontro e dibattito al fine di diffondere e radicare nella società un approccio intellettuale concreto ed oggettivo nell'analisi dei problemi del mondo contemporaneo, con particolare riguardo alla realtà locale/regionale.

Array

NOTA! Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information