Apertamente

di Roberto Ciccarelli, da La Furia dei Cervelli del 16/1/2014 - In vista del congresso Cgil è stato presentato un documento della “sinistra interna” per l’introduzione del reddito, così come in Parlamento ci sono tre proposte di legge depositate da Pd, Sel e M5S. L’obiettivo è far confluire tutte le posizioni in una sola. Sarebbe un’enorme vittoria dei movimenti che da anni si battono per colmare questo gap rispetto all’Europa. Nella Cgil è in atto una battaglia decisiva in vista del congresso che si terrà a maggio. Nei congressi territoriali iniziati da pochi giorni si discuteranno sette emendamenti al documento unico proposto dalle componenti della confederazione. Quella che viene indicata come la sinistra interna del sindacato di Corso Italia, la Fiom di Maurizio Landini, la Flc (scuola, università e ricerca) di Domenico Pantaleo e l'area “Lavoro e società” ne hanno proposti due insieme.

Il primo è sulla riforma Fornero: si chiede di ripristinare i 40 anni di contributi per andare in pensione a 60 anni e riduzione dell'età pensionabile per i lavori usuranti. Nel testo viene denunciata “l'irrilevanza della protesta” contro la riforma approvata nel 2012. Il secondo è ancora più importante: si chiede alla confederazione di battersi a favore dell'istituzione di un reddito minimo garantito in Italia, unico paese europeo insieme alla Grecia a non prevederlo “per chi si trova in uno stato di disoccupazione, inoccupazione”, utile anche a “integrare il reddito di chi ha un lavoro povero e una pensione molto bassa”.

Quest'ultima è una precisazione importante, utile a sganciare questa misura universalistica a favore delle persone dallo strumento ricattatorio ai danni dei giovani o dei precari che sembra emergere nel confuso dibattito agitato dal segretario Pd Matteo Renzi nel “Jobs Act” per quanto riguarda il “sussidio universale” biennale da erogare a tutti “a condizione di accettare una proposta di lavoro”. La sinistra sindacale propone invece qualcosa di innovativo, anche rispetto a quanto accade nei paesi europei dove esiste un reddito minimo sempre legato al cosiddetto ricatto “workfarista”: o accetti una su due proposte di lavoro, oppure perdi il sussidio.

La proposta di lavoro dev'essere invece congrua rispetto alla formazione e alle aspirazioni dell'individuo; il reddito erogato deve continuare a esserlo fino al definitivo miglioramento delle condizioni materiali di esistenza (cioè al di sopra del livello di povertà); non dev'essere alternativo al riconoscimento dei diritti alla formazione professionale o allo studio, ma essere integrativo; deve infine sostenere i redditi delle persone che sono in pensione, oppure sono disoccupate ad un'età che non permette un immediato ritorno sul mercato del lavoro (45-50 anni, ad esempio).

Nel caso, non certo scontato, di un voto favorevole nel congresso di maggio, sarebbe una rivoluzione culturale dentro Corso Italia. Mai prima di oggi, infatti, in un sindacato solidamente ancorato nella cultura lavorista che teorizza la prevalenza dello strumento del contratto e la garanzia dei diritti del lavoro dipendente si è cercato di affermare una visione che mette al centro gli interessi e la persona indipendentemente dal contratto, dalla tipologia del lavoro e dal reddito posseduto. È un'eresia, anche da un altro punto di vista. Per finanziare una simile iniziativa, infatti, c'è bisogno di una riforma globale degli ammortizzatori sociali.

Non solo, come chiede Renzi, della cassa integrazione guadagni (Cig) in deroga, cioè quella misura straordinaria avviata dal governo Berlusconi per finanziare la disoccupazione dei lavoratori la cui azienda è stata colpita dalla crisi (almeno 3 miliardi di euro all'anno, e siamo arrivati al 4 anno consecutivo). Per creare le premesse di un Welfare universale in Italia, questo è l'obiettivo dell'emendamento sindacale, è necessaria una riforma della fiscalità generale, della contrattazione nell'ambito del lavoro indipendente (dove praticamente non esiste, e se esiste riguarda alcune categorie sindacalizzate); dell'Inps; una drastica riduzione dei contratti precari (46).

Domani nell'Aula 1 della facoltà di Lettere della Sapienza di Roma, a partire dalle 15, questa proposta dei sindacati verrà discussa insieme alle associazioni, ai movimenti, agli studenti che hanno promosso dibattiti, raccolte di firme, leggi popolari e proposte di leggi parlamentari sul reddito minimo. L'emendamento sul reddito minimo al documento sindacale può essere considerato uno dei risultati di una campagna instancabile, condotta da centinaia di associazioni e movimenti che dal 2011 hanno raccolto più di 50 mila firme confluite nella legge di proposta popolare per l'istituzione di un reddito minimo in Italia. Il risultato è stato poi raccolto nella proposta di legge presentata dal Sinistra Ecologia e Libertà alla camera, dove sono presenti altre due proposte del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. I tre partiti parteciperanno all'assemblea.

Uno degli esiti possibili, anche questo non scontato, della coincidenza tra il dibattito sindacale e quello parlamentare potrebbe essere una “larga intesa” tra Pd, Sel e 5 stelle che potrebbero convergere su un'unica proposta, facendola approvare dal parlamento. È lo scenario proposto da un appello diffuso dal Basic Income Network-Italia (Bin), lo snodo associativo attraverso il quale sono passati negli ultimi anni i principali dibattiti sul reddito garantito e le iniziative di legge. I sindacati lo hanno fatto proprio e lo rilanciano. Anche per queste forze politiche potrebbe essere uno scenario preferibile alle “ristrette intese” tra Letta e Alfano che governano il paese.

News - Economia

Galleria fotografica

Consigliati

Appuntamento a Chinguetti. Le vie del destino

Appuntamento a Chinguetti. Le vie del destino
di Cristina Cristofoli La Caravella Editrice Caprarola, 2019; br., pp. 184

Le 10 imprevedibili qualità di un bravo manager

Le 10 imprevedibili qualità di un bravo manager
di Michele Degrassi - Breve vademecum su come affrontare le nuove sfide della gestione manageriale

Guardare al futuro. La politica contro l’inerzia della crisi

Guardare al futuro. La politica contro l’inerzia della crisi
di Franklin D. Roosevelt - a cura di Giuseppe Amari e Maria Paola Del Rossi; prefazione di James K. Galbraith; Roma: Castelvecchi Editore, p. 340.

La nube di vapore

La nube di vapore
di Mario Faraone - Il volume La nube di vapore raccoglie una scelta dei contributi presentati in occasione delle due giornate di studio organizzate dall’associazione Apertamente di Monfalcone, ovvero Integrazione, nuovo confine? (2 ottobre 2010) e...

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945
di Enrico Cernigoi - Il libro, dedicato alla storia della Brigata d’Assalto Triestina, ne analizza l’aspetto militare tralasciando ogni riferimento politico già ampiamente analizzato dalla storiografia locale e nazionale. La storia della Brigata...

Contro il fascismo oltre ogni frontiera

Contro il fascismo oltre ogni frontiera
di Marco Puppini - Questo libro di Nerina Fontanot, Anna Digiannantonio e Marco Puppini racconta l’avventura umana e politica straordinaria della famiglia Fontanot, avventura che si svolge attraverso mezza Europa dai primi anni del Novecento sino alla...

Aleksandrinke o les goriciens

Aleksandrinke o les goriciens
di Maria Pia Monteduro da Vespertilla - Inserito nell’interessante collana di gialli I luoghi del delitto, grazie alla quale “i lettori possono indagare aspetti sconosciuti di città notissime o di intere regioni”, il romanzo di Elena De Vecchi...

Di condizione precaria

Di condizione precaria
Nel corso di appena un ventennio il termine precarietà ha assunto una rilevanza
davvero significativa all’interno delle ricerche, delle analisi e delle teorizzazioni
delle scienze sociali.

Chi ha rubato il confine?

Chi ha rubato il confine?
Video - MAURO MANZIN è nato a Trieste nel 1960. Giornalista de Il Piccolo si occupa da oltre vent’anni di Balcani ed Europa dell’est. Ha pubblicato...

Tra padri e figli

Tra padri e figli
Franco Belci, attualmente segretario generale della Cgil del Friuli Venezia Giulia, è padre di due figli con i quali intesse in questo libro un intenso colloquio. Figlio di Corrado, parlamentare della Democrazia...

Il jihadista della porta accanto

Il jihadista della porta accanto
di Fouad Allam Khaled - Che cos'è l'ISIS e cosa si nasconde dietro la proclamazione del "Nuovo Califfato Globale"? Dove ci porterà il jihad lanciato contro l'Occidente che in pochi mesi...

Office at night

Office at night
di Guido Salvini - “Office at night. Appunti non ortodossi di un giudice” è il libro del giudice Guido Salvini ricco di riflessioni e scritti  pensati “quasi sempre a tarda sera nel Palazzo ormai deserto”....

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia
di Stefania Limiti - L'Italia e un paese sempre in cerca della verità, incapace di fare i conti col proprio passato. Il doppio livello non è la fotografia di una mente diabolica che avrebbe deciso i destini del nostro...

Ulderico e il figlio irrequieto

Ulderico e il figlio irrequieto
Dopo aver sfogliato gli album dei reportage africani di UldericoBressan, giovane ufficiale, serio eimpeccabile nella bella divisa biancae ascoltato i tanti racconti del figlio Carlo

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel
A cura dell’ISPI (Istituto per gli Studi Politica Internazionale)

Le nostre parole

Le nostre parole
di Matteo Orfini - Rompere i paradigmi, ricostruire un linguaggio, il suo linguaggio: questa è la priorità della sinistra, se vuole "tornare avanti", se vuole ricominciare ad essere forza di cambiamento, di fronte...

Il signore del sorriso

Il signore del sorriso
Un racconto travolgente quanto la cavalcata che ha portato in trionfo il personaggio a cui è liberamente ispirato: Silvio Berlusconi. Tra realtà e finzione, l’ironia dell’autrice intesse una storia che si muove al passo di un destino predestinato,...

Il rumore dei morti

Il rumore dei morti
«Nel silenzio profondo, il rumore dei morti – a saperlo ascoltare – diventa musica. I morti hanno fretta più dei vivi che giustizia sia fatta e di andare… dove devono andare». La frase del professor Federico Gerace, protagonista di questo...

L'Orient Express di Dos Passos

L'Orient Express di Dos Passos
Ai luoghi e ai popoli che incontra Dos Passos guarda sempre attraverso la sua lente di viaggiatore occidentale. Non gli è estranea una visione “orientalista”. Tuttavia il libro "Orient Express" offre un ritratto prezioso sia degli osservati che...

La via dei conventi

La via dei conventi
Non un libro sul turismo religioso ma un approfondimento storico sul movimento ustascia in Croazia, prima e durante la Seconda guerra mondiale e sui suoi influssi e riflussi nella Jugoslavia titina. Una ricostruzione fatta sulla base di documenti doplomatici...

Prestiti scaduti

Prestiti scaduti
Sentivo la mancanza di Kostas Charitos. Mi domandavo che ne fosse di lui, se non gli fosse successo qualcosa, proprio come ci capita di pensare per un vecchio amico che non si fa vivo da un po’ di tempo. Ed ecco che è uscito il nuovo romanzo della...

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi
A trent’anni dalla scoperta della P2, per la prima volta disponibili gli appunti segreti di Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare sulla Loggia segreta, cui erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri,...

La cavalcata dei morti

La cavalcata dei morti
Qualcuno ha bruciato vivo nella sua Mercedes un vecchio magnate della finanza e dell'industria. Forse è stato un ragazzo di banlieu, ma Adamsberg non ci crede. Ha bisogno di prendere tempo. Ed ecco gli arriva, dai boschi della Normandia, un omicidio...

Il memoriale della Repubblica

Il memoriale della Repubblica
«A distanza di oltre trent'anni dal rapimento e dalla morte di Aldo Moro, del cosiddetto memoriale restano duecentoquarantacinque fotocopie, che riproducono gli autografi dell'interrogatorio a cui il prigioniero fu sottoposto dalle Brigate rosse e...
  • 1
  • 2

logo

L'Associazione, senza fini di lucro, ha lo scopo di promuovere e diffondere i valori e la cultura del riformismo, i valori della giustizia sociale e delle libertà civili. Nel solco della storia e della cultura del socialismo democratico e del liberalismo, l'Associazione si propone di affrontare i diversi temi politici, economici e sociali, attraverso il metodo dell'analisi e della discussione.
L'Associazione si propone di realizzare occasioni pubbliche di incontro e dibattito al fine di diffondere e radicare nella società un approccio intellettuale concreto ed oggettivo nell'analisi dei problemi del mondo contemporaneo, con particolare riguardo alla realtà locale/regionale.

Array

NOTA! Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information