Apertamente

di Alberto Orioli da ilSole24Ore del 4/11/2012 - Il segnale del taglio al cuneo fiscale è un messaggio per le aspettative, tiranne dei mercati e causa prima dei loro cambi d'umore. Danno il colore al futuro; più roseo se gli operatori economici, imprese innanzitutto, vedono una indicazione strutturale su cui programmare le mosse di medio periodo; più plumbeo se l'indicazione è vaga, magari poggiata su bonus e coperture da affidare a futura, incerta, memoria. In queste ore si stanno mettendo a punto le norme per dare corpo all'importante cambio di rotta che Vittorio Grilli e i partiti di maggioranza hanno impresso al pacchetto fiscale. Ed è in queste ore che gli occhi degli investitori sono puntati su ciò che fa il Parlamento.

Le risorse sono poche: per abbattere di un punto il cuneo fiscale (quota Irap compresa) servono 2,2 miliardi. Ci sono se si considera quanto recuperato con la rinuncia al taglio delle prime due aliquote Irpef e con la quota di fondi recuperati dal piano Giavazzi di riduzione degli incentivi. Ma vanno tutti indirizzati, senza esitazioni, verso l'obiettivo che più di altri possa indicare un cambio di passo definitivo e utile per chi, proprio in queste ore, è impegnato a difendere un'occupazione già cedente, ma destinata, senza segnali forti, a diventare ancora di più emorragia di posti di lavoro.

La mossa cui sta pensando il Governo guarda a due obiettivi: al salario dei lavoratori (basso rispetto alle retribuzioni nette euopee) e agli oneri delle imprese (eccessivi rispetto al cuneo pagato dalle aziende europee concorrenti). Un equilibrio socialmente razionale ed equo. Un'operazione che potrebbe allargare il primo tentativo fatto dal Governo nel "decreto salva Italia" con lo sgravio dell'Irap per l'assunzione di giovani under 35 e delle donne, un esperimento limitato a una porzione ancora minima dello staock dei lavoratori.

Oggi le assunzioni sono poche, certo non quelle che servirebbero a dare una spinta forte al Pil; lo sforzo delle imprese è volto soprattutto a mantenere l'occupazione in essere a fronte di drammatici cali della domanda interna e di crolli dei fatturati. Altrimenti non si spiegherebbe il dato record del 35,1% di disoccupazione giovanile. Quello sgravio, se ben congegnato, potrà venire utile a stabilizzare anche i quasi 500mila contratti a termine in scadenza e ancora "impigliati" nel regime di passaggio (nella durata degli intervalli tra un rinnovo e l'altro) imposto dalla riforma Fornero. Ma solo quando si sarà chiarita la nuova disciplina che, per ammissione dello stesso ministro, dovrà essere rivista, previa intesa sindacale. Tempi lunghi quindi. Troppo per chi deve scegliere, qui e ora, cosa fare della propria impresa, dei lavoratori, degli investimenti.

È evidente, quindi, che nel computo finale del "chi ha cosa" per calibrare il taglio al cuneo fiscale questo capitolo resta marginale. Così come resta un incoraggiamento anche il "credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo" soprattutto se fermo a un controvalore di 300 milioni di euro l'anno (come stima di mancato gettito).

Resta quindi da allocare quel punto di "sconto", 2,2 miliardi, in parti uguali per imprese e lavoratori. L'idea elaborata finora di garantire un abbuono dello 0,5% ai lavoratori (tramite le deduzioni) per il 2013 e altrettanto, ma un anno dopo, per le imprese (sull'Irap) sconta il fatto, non irrilevante, che non inciderebbe sulle aspettative, dunque sulla fiducia. Insomma, non avrebbe l'effetto cercato. Perchè quel rinvio di un anno è come se fosse un rinvio a un'altra era; chi governerà allora? manterrà l'impegno? si troveranno le coperture ora solo "imbastite"?

È auspicabile che Governo e maggioranza valutino una contemporanea riduzione della base imponibile Irap aumentando le deduzioni forfettarie (a vantaggio dell'impresa) e le detrazioni per i redditi da lavoro dipendente (a favore del salario netto del lavoratore). Le aziende aspettano certezze e probabilmente anche un percorso a tappe definite che impegnasse da subito l'Esecutivo avrebbe valore di rassicurazione.

Un'altra possibilità potrebbe essere quella di agire da subito sul salario di produttività rendendo strutturale lo sconto sui bonus concordati negli accordi aziendali e aumentandone l'appeal (oggi la tassazione è al 10%, ma potrebbe essere ulteriormente abbassata così come potrebbe essere alzato il limite di reddito annuo entro cui far valere queste intese, oggi fermo a 30mila euro).

Lasciare al 2013 solo una "manovra" destinata alle famiglie e alle buste paga dei lavoratori ha un innegabile valore sociale, ma nel medio periodo probabilmente acquisirebbe un segno negativo perchè non garantirebbe al sistema economico le certezze che chiede per mantenere le scommesse sul futuro. Ancora una volta il poco destinato all'aumento dei consumi verrebbe bruciato dall'aumento di disoccuazione e dall'ulteriore rischio di impatto recessivo. Il fuoco di paglia verrebbe presto spento dal vento freddo della recessione.

 

News - Economia

Galleria fotografica

Consigliati

Appuntamento a Chinguetti. Le vie del destino

Appuntamento a Chinguetti. Le vie del destino
di Cristina Cristofoli La Caravella Editrice Caprarola, 2019; br., pp. 184

Le 10 imprevedibili qualità di un bravo manager

Le 10 imprevedibili qualità di un bravo manager
di Michele Degrassi - Breve vademecum su come affrontare le nuove sfide della gestione manageriale

Guardare al futuro. La politica contro l’inerzia della crisi

Guardare al futuro. La politica contro l’inerzia della crisi
di Franklin D. Roosevelt - a cura di Giuseppe Amari e Maria Paola Del Rossi; prefazione di James K. Galbraith; Roma: Castelvecchi Editore, p. 340.

La nube di vapore

La nube di vapore
di Mario Faraone - Il volume La nube di vapore raccoglie una scelta dei contributi presentati in occasione delle due giornate di studio organizzate dall’associazione Apertamente di Monfalcone, ovvero Integrazione, nuovo confine? (2 ottobre 2010) e...

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945
di Enrico Cernigoi - Il libro, dedicato alla storia della Brigata d’Assalto Triestina, ne analizza l’aspetto militare tralasciando ogni riferimento politico già ampiamente analizzato dalla storiografia locale e nazionale. La storia della Brigata...

Contro il fascismo oltre ogni frontiera

Contro il fascismo oltre ogni frontiera
di Marco Puppini - Questo libro di Nerina Fontanot, Anna Digiannantonio e Marco Puppini racconta l’avventura umana e politica straordinaria della famiglia Fontanot, avventura che si svolge attraverso mezza Europa dai primi anni del Novecento sino alla...

Aleksandrinke o les goriciens

Aleksandrinke o les goriciens
di Maria Pia Monteduro da Vespertilla - Inserito nell’interessante collana di gialli I luoghi del delitto, grazie alla quale “i lettori possono indagare aspetti sconosciuti di città notissime o di intere regioni”, il romanzo di Elena De Vecchi...

Di condizione precaria

Di condizione precaria
Nel corso di appena un ventennio il termine precarietà ha assunto una rilevanza
davvero significativa all’interno delle ricerche, delle analisi e delle teorizzazioni
delle scienze sociali.

Chi ha rubato il confine?

Chi ha rubato il confine?
Video - MAURO MANZIN è nato a Trieste nel 1960. Giornalista de Il Piccolo si occupa da oltre vent’anni di Balcani ed Europa dell’est. Ha pubblicato...

Tra padri e figli

Tra padri e figli
Franco Belci, attualmente segretario generale della Cgil del Friuli Venezia Giulia, è padre di due figli con i quali intesse in questo libro un intenso colloquio. Figlio di Corrado, parlamentare della Democrazia...

Il jihadista della porta accanto

Il jihadista della porta accanto
di Fouad Allam Khaled - Che cos'è l'ISIS e cosa si nasconde dietro la proclamazione del "Nuovo Califfato Globale"? Dove ci porterà il jihad lanciato contro l'Occidente che in pochi mesi...

Office at night

Office at night
di Guido Salvini - “Office at night. Appunti non ortodossi di un giudice” è il libro del giudice Guido Salvini ricco di riflessioni e scritti  pensati “quasi sempre a tarda sera nel Palazzo ormai deserto”....

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia
di Stefania Limiti - L'Italia e un paese sempre in cerca della verità, incapace di fare i conti col proprio passato. Il doppio livello non è la fotografia di una mente diabolica che avrebbe deciso i destini del nostro...

Ulderico e il figlio irrequieto

Ulderico e il figlio irrequieto
Dopo aver sfogliato gli album dei reportage africani di UldericoBressan, giovane ufficiale, serio eimpeccabile nella bella divisa biancae ascoltato i tanti racconti del figlio Carlo

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel
A cura dell’ISPI (Istituto per gli Studi Politica Internazionale)

Le nostre parole

Le nostre parole
di Matteo Orfini - Rompere i paradigmi, ricostruire un linguaggio, il suo linguaggio: questa è la priorità della sinistra, se vuole "tornare avanti", se vuole ricominciare ad essere forza di cambiamento, di fronte...

Il signore del sorriso

Il signore del sorriso
Un racconto travolgente quanto la cavalcata che ha portato in trionfo il personaggio a cui è liberamente ispirato: Silvio Berlusconi. Tra realtà e finzione, l’ironia dell’autrice intesse una storia che si muove al passo di un destino predestinato,...

Il rumore dei morti

Il rumore dei morti
«Nel silenzio profondo, il rumore dei morti – a saperlo ascoltare – diventa musica. I morti hanno fretta più dei vivi che giustizia sia fatta e di andare… dove devono andare». La frase del professor Federico Gerace, protagonista di questo...

L'Orient Express di Dos Passos

L'Orient Express di Dos Passos
Ai luoghi e ai popoli che incontra Dos Passos guarda sempre attraverso la sua lente di viaggiatore occidentale. Non gli è estranea una visione “orientalista”. Tuttavia il libro "Orient Express" offre un ritratto prezioso sia degli osservati che...

La via dei conventi

La via dei conventi
Non un libro sul turismo religioso ma un approfondimento storico sul movimento ustascia in Croazia, prima e durante la Seconda guerra mondiale e sui suoi influssi e riflussi nella Jugoslavia titina. Una ricostruzione fatta sulla base di documenti doplomatici...

Prestiti scaduti

Prestiti scaduti
Sentivo la mancanza di Kostas Charitos. Mi domandavo che ne fosse di lui, se non gli fosse successo qualcosa, proprio come ci capita di pensare per un vecchio amico che non si fa vivo da un po’ di tempo. Ed ecco che è uscito il nuovo romanzo della...

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi
A trent’anni dalla scoperta della P2, per la prima volta disponibili gli appunti segreti di Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare sulla Loggia segreta, cui erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri,...

La cavalcata dei morti

La cavalcata dei morti
Qualcuno ha bruciato vivo nella sua Mercedes un vecchio magnate della finanza e dell'industria. Forse è stato un ragazzo di banlieu, ma Adamsberg non ci crede. Ha bisogno di prendere tempo. Ed ecco gli arriva, dai boschi della Normandia, un omicidio...

Il memoriale della Repubblica

Il memoriale della Repubblica
«A distanza di oltre trent'anni dal rapimento e dalla morte di Aldo Moro, del cosiddetto memoriale restano duecentoquarantacinque fotocopie, che riproducono gli autografi dell'interrogatorio a cui il prigioniero fu sottoposto dalle Brigate rosse e...
  • 1
  • 2

logo

L'Associazione, senza fini di lucro, ha lo scopo di promuovere e diffondere i valori e la cultura del riformismo, i valori della giustizia sociale e delle libertà civili. Nel solco della storia e della cultura del socialismo democratico e del liberalismo, l'Associazione si propone di affrontare i diversi temi politici, economici e sociali, attraverso il metodo dell'analisi e della discussione.
L'Associazione si propone di realizzare occasioni pubbliche di incontro e dibattito al fine di diffondere e radicare nella società un approccio intellettuale concreto ed oggettivo nell'analisi dei problemi del mondo contemporaneo, con particolare riguardo alla realtà locale/regionale.

Array

NOTA! Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information