Apertamente

di Davide Strukelj del 7/1/2019 - Scrive l'Asquini circa le origini di Monfalcone: "Se dar fede dovessimo alla Tradizione, che correva pochi secoli or sono in questo paese, ed anche ad alcune scritture, che ci sono restate, dovremmo ancora credere, che questo Territorio fosse uno de' primi luoghi del Mondo abitati dopo l'universale Diluvio". Aggiunge poi che diverse fonti storiche "sono di opinione, che Noè cent'anni incirca dopo detto Diluvio vi mandasse una Colonia di Abitatori sotto la condotta di Giafet suo figliolo maggiore" il quale approdò proprio nei pressi della foce del Timavo. Ora, poiché il monte Ararat si trova in Turchia ai confini con l'Armenia, non ci resta che concludere che secondo l'Asquini i Monfalconesi sarebbero di antica origine mediorientale. Purtroppo, non ci è dato conoscere il grado di parentela corrente tra l’ormai famoso Assessore monfalconese e il Basilio Asquini, chierico barnabita, che nel 1741 scrisse il "Ragguaglio geografico storico del territorio di Monfalcone", stampato in Udine "con licenza de' superiori", ma ci appare evidente la diversità di opinioni tra i due.

Ancora, percorrendo la storia regionale, forse non serve soffermarci sulle note vicende locali di Giasone e dei suoi Argonauti (greci, dunque balcanici del sud) o sulle scorribande in territorio bisiacco degli Uscocchi (croati e dunque balcanici del nord), dei Bizantini (Impero Romano d'oriente) e dei Longobardi (barbari del nord). Né serve ricordare l'immigrazione dal Veneto dei secoli della Serenissima, gli anni degli Austriaci o quelli (pochi) dei Francesi.

Bisogna però ricordare che la genetica è bastarda, poiché mostra oggi (fenotipo) tutto ciò che nel passato è stato seminato (genotipo). Va anche detto che le migrazioni non vengono solo per nuocere, visto che le "Persone che hanno un'ascendenza molto diversa hanno più probabilità di essere un po' più alti e con migliori abilità cognitive", come ha evidenziato Jim Wilson dell'Università di Edimburgo. E pare proprio che questo possa essere il caso nostro, forse non per le qualità dell’intelletto, ma magari per la taglia fisica. Infatti, nel fascicolo 278 di "Le cento città d'Italia illustrate" si riporta che "Altra caratteristica dei Monfalconesi è la bellezza dei bruni profili, l'occhio profondo e l'elevata statura". Per completezza di informazione, va evidenziato che il fascicolo citato, che reca il titolo "Monfalcone, la sentinella di Venezia", è stato stampato il 31 maggio 1929 o secondo altra dizione, nell'anno VII E.F..

Arrivati ai tempi d'oggi, e tralasciando le recenti migrazioni dovute all’imprenditorialità dei Cosulich e dei loro successori, scopriamo con sorpresa di vivere in un Comune di circa 28.000 abitanti, di cui il 20% sono immigrati.
A completare il quadro odierno, di recente è stato nominato l’Assessore alla "vivibilità, degrado, decoro e Monfalcone Sicura" nella persona di un monfalconese di Turriaco, che ha raccolto 84 preferenze alle ultime elezioni amministrative, e che condivide allegramente squinternate e offensive filastrocche sui migranti.

Si deve precisare che i personaggi (anche solo localmente) pubblici usano lecitamente i mezzi di comunicazione a loro disposizione per esternare idee, giudizi e aspettative che, ragionevolmente, chi legge intende rappresentativi del loro pensiero e di conseguenza del loro agire pubblico oltreché privato. Perché, va sottolineato, l'uso dei mezzi di comunicazione è funzionale all’accrescimento del consenso politico, sia in termini prettamente elettorali, sia in termini di approvazione sociale e dunque pubblica in seno ad un incarico o ad una rappresentanza. Insomma, chi scrive un pensiero su un social-media non agisce come se ragionasse fra sé e sé, ma lo fa con la consapevolezza che altri leggeranno, e con l'intimo intento di generare approvazione e coinvolgimento negli stessi.

Chi affida un post evidentemente provocatorio a Facebook lo fa con consapevolezza e con il desiderio di compiacere il suo seguito, fortificare la sua immagine e confermare il suo profilo. Solo uno sprovveduto posterebbe sulla sua pagina un commento fortemente offensivo senza dare peso alle conseguenze (e di sprovveduti, diciamo così, non si sente un gran bisogno).

Ma è evidente che questi comportamenti non possono essere accettati dalla collettività.

Le scuse che seguono certi errori valgono umanamente, se evidenziano un pentimento genuino, ma non pongono rimedio alla mancanza né modificano lo stato di cose che il misfatto ha generato.
Per me la vivibilità deriva dalla sapiente gestione, il decoro dalla cultura, la sicurezza dall'intelligenza ed il degrado... beh, quello sì, dalla pochezza di spirito!

Davide Strukelj
Monfalconese, figlio (orgoglioso e riconoscente) di padre goriziano di origine slovena e di madre jugoslava di nazionalità croata, entrambi immigrati a Monfalcone alla fine degli anni sessanta.

News - Italia

Galleria fotografica

Consigliati

Appuntamento a Chinguetti. Le vie del destino

Appuntamento a Chinguetti. Le vie del destino
di Cristina Cristofoli La Caravella Editrice Caprarola, 2019; br., pp. 184

Le 10 imprevedibili qualità di un bravo manager

Le 10 imprevedibili qualità di un bravo manager
di Michele Degrassi - Breve vademecum su come affrontare le nuove sfide della gestione manageriale

Guardare al futuro. La politica contro l’inerzia della crisi

Guardare al futuro. La politica contro l’inerzia della crisi
di Franklin D. Roosevelt - a cura di Giuseppe Amari e Maria Paola Del Rossi; prefazione di James K. Galbraith; Roma: Castelvecchi Editore, p. 340.

La nube di vapore

La nube di vapore
di Mario Faraone - Il volume La nube di vapore raccoglie una scelta dei contributi presentati in occasione delle due giornate di studio organizzate dall’associazione Apertamente di Monfalcone, ovvero Integrazione, nuovo confine? (2 ottobre 2010) e...

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945

La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico Una storia militare 1943 – 1945
di Enrico Cernigoi - Il libro, dedicato alla storia della Brigata d’Assalto Triestina, ne analizza l’aspetto militare tralasciando ogni riferimento politico già ampiamente analizzato dalla storiografia locale e nazionale. La storia della Brigata...

Contro il fascismo oltre ogni frontiera

Contro il fascismo oltre ogni frontiera
di Marco Puppini - Questo libro di Nerina Fontanot, Anna Digiannantonio e Marco Puppini racconta l’avventura umana e politica straordinaria della famiglia Fontanot, avventura che si svolge attraverso mezza Europa dai primi anni del Novecento sino alla...

Aleksandrinke o les goriciens

Aleksandrinke o les goriciens
di Maria Pia Monteduro da Vespertilla - Inserito nell’interessante collana di gialli I luoghi del delitto, grazie alla quale “i lettori possono indagare aspetti sconosciuti di città notissime o di intere regioni”, il romanzo di Elena De Vecchi...

Di condizione precaria

Di condizione precaria
Nel corso di appena un ventennio il termine precarietà ha assunto una rilevanza
davvero significativa all’interno delle ricerche, delle analisi e delle teorizzazioni
delle scienze sociali.

Chi ha rubato il confine?

Chi ha rubato il confine?
Video - MAURO MANZIN è nato a Trieste nel 1960. Giornalista de Il Piccolo si occupa da oltre vent’anni di Balcani ed Europa dell’est. Ha pubblicato...

Tra padri e figli

Tra padri e figli
Franco Belci, attualmente segretario generale della Cgil del Friuli Venezia Giulia, è padre di due figli con i quali intesse in questo libro un intenso colloquio. Figlio di Corrado, parlamentare della Democrazia...

Il jihadista della porta accanto

Il jihadista della porta accanto
di Fouad Allam Khaled - Che cos'è l'ISIS e cosa si nasconde dietro la proclamazione del "Nuovo Califfato Globale"? Dove ci porterà il jihad lanciato contro l'Occidente che in pochi mesi...

Office at night

Office at night
di Guido Salvini - “Office at night. Appunti non ortodossi di un giudice” è il libro del giudice Guido Salvini ricco di riflessioni e scritti  pensati “quasi sempre a tarda sera nel Palazzo ormai deserto”....

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia

Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia
di Stefania Limiti - L'Italia e un paese sempre in cerca della verità, incapace di fare i conti col proprio passato. Il doppio livello non è la fotografia di una mente diabolica che avrebbe deciso i destini del nostro...

Ulderico e il figlio irrequieto

Ulderico e il figlio irrequieto
Dopo aver sfogliato gli album dei reportage africani di UldericoBressan, giovane ufficiale, serio eimpeccabile nella bella divisa biancae ascoltato i tanti racconti del figlio Carlo

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel

Il nuovo Jihadismo in Nord Africa e nel Sahel
A cura dell’ISPI (Istituto per gli Studi Politica Internazionale)

Le nostre parole

Le nostre parole
di Matteo Orfini - Rompere i paradigmi, ricostruire un linguaggio, il suo linguaggio: questa è la priorità della sinistra, se vuole "tornare avanti", se vuole ricominciare ad essere forza di cambiamento, di fronte...

Il signore del sorriso

Il signore del sorriso
Un racconto travolgente quanto la cavalcata che ha portato in trionfo il personaggio a cui è liberamente ispirato: Silvio Berlusconi. Tra realtà e finzione, l’ironia dell’autrice intesse una storia che si muove al passo di un destino predestinato,...

Il rumore dei morti

Il rumore dei morti
«Nel silenzio profondo, il rumore dei morti – a saperlo ascoltare – diventa musica. I morti hanno fretta più dei vivi che giustizia sia fatta e di andare… dove devono andare». La frase del professor Federico Gerace, protagonista di questo...

L'Orient Express di Dos Passos

L'Orient Express di Dos Passos
Ai luoghi e ai popoli che incontra Dos Passos guarda sempre attraverso la sua lente di viaggiatore occidentale. Non gli è estranea una visione “orientalista”. Tuttavia il libro "Orient Express" offre un ritratto prezioso sia degli osservati che...

La via dei conventi

La via dei conventi
Non un libro sul turismo religioso ma un approfondimento storico sul movimento ustascia in Croazia, prima e durante la Seconda guerra mondiale e sui suoi influssi e riflussi nella Jugoslavia titina. Una ricostruzione fatta sulla base di documenti doplomatici...

Prestiti scaduti

Prestiti scaduti
Sentivo la mancanza di Kostas Charitos. Mi domandavo che ne fosse di lui, se non gli fosse successo qualcosa, proprio come ci capita di pensare per un vecchio amico che non si fa vivo da un po’ di tempo. Ed ecco che è uscito il nuovo romanzo della...

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi

La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi
A trent’anni dalla scoperta della P2, per la prima volta disponibili gli appunti segreti di Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare sulla Loggia segreta, cui erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri,...

La cavalcata dei morti

La cavalcata dei morti
Qualcuno ha bruciato vivo nella sua Mercedes un vecchio magnate della finanza e dell'industria. Forse è stato un ragazzo di banlieu, ma Adamsberg non ci crede. Ha bisogno di prendere tempo. Ed ecco gli arriva, dai boschi della Normandia, un omicidio...

Il memoriale della Repubblica

Il memoriale della Repubblica
«A distanza di oltre trent'anni dal rapimento e dalla morte di Aldo Moro, del cosiddetto memoriale restano duecentoquarantacinque fotocopie, che riproducono gli autografi dell'interrogatorio a cui il prigioniero fu sottoposto dalle Brigate rosse e...
  • 1
  • 2

logo

L'Associazione, senza fini di lucro, ha lo scopo di promuovere e diffondere i valori e la cultura del riformismo, i valori della giustizia sociale e delle libertà civili. Nel solco della storia e della cultura del socialismo democratico e del liberalismo, l'Associazione si propone di affrontare i diversi temi politici, economici e sociali, attraverso il metodo dell'analisi e della discussione.
L'Associazione si propone di realizzare occasioni pubbliche di incontro e dibattito al fine di diffondere e radicare nella società un approccio intellettuale concreto ed oggettivo nell'analisi dei problemi del mondo contemporaneo, con particolare riguardo alla realtà locale/regionale.

Array

NOTA! Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information