Prestiti scaduti Autore	Markaris Petros

Sentivo la mancanza di Kostas Charitos. Mi domandavo che ne fosse di lui, se non gli fosse successo qualcosa, proprio come ci capita di pensare per un vecchio amico che non si fa vivo da un po’ di tempo. Ed ecco che è uscito il nuovo romanzo della serie, “Prestiti scaduti”, e fin dalle prime pagine tiriamo un sospiro di sollievo: Kostas sta bene, prepariamoci a godere la lettura.

Prestiti scaduti incomincia dove terminava il precedente La balia. Abbiamo lasciato Kostas perplesso davanti alle prospettive di una seconda cerimonia di nozze - religiose questa volta - della figlia Caterina e lo ritroviamo in alta divisa all’inizio di questo romanzo. Commozione d’obbligo di Kostas davanti alla figlia in abito da sposa, la cerimonia, la banda che suona, la festa. Primi accenni alla traballante economia greca e ai sacrifici imposti a tutti i greci, alle rate che Kostas dovrà pagare per l’acquisto di una Seat Ibiza: povero Kostas, ha dovuto cedere alle pressioni della moglie che trovava disdicevole accompagnare la figlia in chiesa con la vecchia Mirafiori. La Mirafiori condannata alla rottamazione è il segno più crudele del passare del tempo - per Kostas e per noi lettori che sappiamo quanto vi fosse affezionato. E poi si precipita nell’atmosfera sinistra dei delitti. Il primo morto era un banchiere: viene trovato nel suo giardino. Decapitato, un foglio formato A4 con la lettera D attaccato alla camicia con uno spillo. Seguiranno altri due omicidi eseguiti con la stessa modalità, di un altro banchiere e del direttore di un’agenzia di incassi. Contemporaneamente appaiono, sui quotidiani e sui muri della città, sotto forma di pubblicità e di manifesti, inviti ai cittadini a non pagare i debiti con le banche. Non è finita: lo stesso invito, più capillare anche se in formato ridotto, si legge sugli adesivi che una banda di ragazzini ha ricevuto l’incarico di attaccare ovunque.

Petros Markaris ha la capacità di cogliere le problematiche che la Grecia sta vivendo e riversarle in un romanzo, come già aveva fatto nei precedenti libri della serie in cui Kostas aveva a che fare con delitti tra gli immigrati, o legati agli appalti per le Olimpiadi, o collegati alla dittatura dei colonnelli. In Prestiti scaduti la crisi economica della Grecia (uno dei PIGS, i paesi in crisi, acronimo per Portogallo, Italia, Grecia e Spagna), i pesanti tagli che riducono le pensioni e gli stipendi, eliminano la quattordicesima, spengono le speranze di lavoro per i giovani, le leggi che innalzano l’età della pensione e soprattutto la politica sconsiderata dei prestiti delle banche, sono al centro della trama. Che all’inizio vede il rivale di Kostas, il capo della sezione antiterrorismo, cercare di prevaricare, spingendo le indagini sulla falsa pista di un omicida terrorista per compiacere gli amici europei (ma quando mai si è visto un terrorista uccidere con una spada e puntare su obiettivi così selezionati?). Intanto Kostas Charitos indaga, si fa una cultura in economia bancaria, avvicina persone colpite duramente dal rovescio di fortuna, impiega un sacco di tempo per arrivare ovunque debba recarsi perché le strade di Atene sono intasate dal traffico e dalle auto parcheggiate, oppure bloccate da manifestazioni di protesta. Ma arriva a sciogliere l’enigma, con una certa qual ammirazione impossibile a confessare per chi ha messo a punto il programma di omicidi.

Prestiti scaduti - che sono poi sia i prestiti dei privati sia quelli della Grecia come nazione - è un thriller brillante, profondo con leggerezza, di un umorismo elegante. In questa nuova prova Markaris riesce ad equilibrare le vicende private del suo commissario con il filone ‘giallo’ e con l’analisi della situazione economica del paese.

Petros Markaris - Prestiti scaduti
Traduzione di Andrea Di Gregorio
328 pagg., 18,90 € - Edizioni Bompiani 2011 (Narratori stranieri)
ISBN 978-88-4526713-0

 

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