Apertamente

Workshop di studi aperto al pubblico - Mercoledì 1 ottobre 2014. Sala Atti “Francesco Cacciaguerra” DISPES Università degli Studi di Trieste, Piazzale Europa 1. Organizzato da Istituto Livio Saranz con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università degli Studi di Trieste. Programma
9.00 Apertura
Saluti
Roberto Scarciglia – Direttore DISPES Università degli Studi di Trieste
Introduce
Ariella Verrocchio – Direttore Scientifico Istituto Livio Saranz
9.30 – 13. 00 Prima sessione: Storicizzare la precarietà
Daniele Andreozzi – DISPES Università degli Studi di Trieste
Senza rete. Crisi sistemica globale, lavoro e potere nel XXI secolo
Christian G. De Vito – International Institute of Social History di Amsterdam
Precarieta' e precarizzazione del lavoro. Per una prospettiva storica e globale
Eloisa Betti – Università degli Studi di Bologna
Storicizzare la precarietà del lavoro tra fordismo e post-fordismo: una prospettiva di genere
Adriana Nannicini – psicologa del lavoro
Uno sguardo femminista dai margini: ricerca di prassi e di vicinanze tra le tante forme di precarietà oggi
Discussione
Coordinano
Ariella Verrocchio – Istituto Livio Saranz
Elisabetta Vezzosi – DISU Università degli Studi di Trieste
13.00– 14. 30 Pausa pranzo
14. 30 – 18.00 Seconda sessione: Sguardi sull'oggi. Temi e percorsi.
Iside Gjergji – Centro di Studi Sociali dell'Università di Coimbra (Portogallo)
La precarietà nelle circolari ministeriali: un'analisi dal basso delle disposizioni normative
Laura Chies – DEAMS Università degli Studi di Trieste
Lavoro precario, povertà e vie d'uscita
Luca Salmieri – DISSE Sapienza Università di Roma
Culture della precarietà. Le famiglie a doppia instabilità occupazionale
Pino Roveredo – scrittore
“Rivoglio i miei muscoli”
Martina Tommasi e Ariella Verrocchio – Istituto Livio Saranz
“Non sono un curriculum”
Tullia Catalan – DISU Università degli Studi di Trieste
“Sono a termine”
Discussione
Coordina
Tristano Matta – Presidente Istituto Livio Saranz
Presentazione del seminario
A due anni dal Convegno “Il lavoro cambia. Una riflessione su passato, presente, futuro”, i cui risultati sono confluiti nell'omonimo volume (EUT, 2013), l'Istituto Livio Saranz torna ad interrogarsi sulle trasformazioni ed i problemi del lavoro. Studiose e studiosi appartenenti ad ambiti disciplinari diversi saranno questa volta chiamati a riflettere sui temi della precarietà e della precarizzazione del lavoro, per dar vita ad un confronto che pur prendendo le distanze dalle emergenze vuole muovere dall'esigenza di studiare una realtà che è in continua, rapida trasformazione. Una realtà per la cui comprensione si rende necessario un incessante sforzo di rinnovamento di sguardi e di prospettive.
Nella Prima Sessione, le tematiche della precarietà e della precarizzazione del lavoro saranno affrontate in una prospettiva di lungo periodo, globale e di genere, mentre, in quella pomeridiana, l'analisi verterà su come questi fenomeni abbiano oggi concretamente modificato concezioni e condizioni, percorsi e vissuti di uomini, donne e famiglie nel nostro paese.
Nel dibattito sulle trasformazioni e sulla crisi del lavoro sviluppatosi negli ultimi tempi il tema della precarietà è tra quelli che è riuscito ad imporsi con maggiore forza. Va, tuttavia, rilevato come tale dibattito sia segnato, da un lato, da un' idea della precarietà come “novità” - come fenomeno soltanto recente, intrinsecamente legato alla natura della società post-fordista e all’evoluzione del sistema capitalistico occidentale nell’ultimo trentennio - e, dall'altro, da una visione nel complesso omologante e stereotipata dei percorsi generazionali e lavorativi che da questa si sviluppano. Nel centrare l'attenzione sulle esperienze sia storiche che attuali della precarietà e sulla molteplicità delle sue forme, obiettivo della giornata seminariale è quello di offrire spunti di ricerca e di riflessione che possano concorrere all'elaborazione di una visone più ampia e complessa di questo fenomeno.
Contatti: Istituto Livio Saranz, via Pauliana 8, Trieste
telefono 040 - 415141
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Iniziativa realizzata con il contributo della Direzione centrale cultura sport e solidarietà.

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