Apertamente

di Giovanni Tomasin - Sono tempi, i nostri, in cui è difficile ragionare a fondo, assumendo su di sé la complessità degli eventi. L'imperativo odierno, ripetuto fino allo sfinimento, è che bisogna andar di fretta. Ma chi ha troppa fretta non è portato alla riflessione. Ecco perché il raggiungimento dei 100mila visitatori unici da parte del sito dell'associazione culturale Apertamente, coronato in questi giorni, è un'occasione da salutare con gioia: Apertamente crea ormai da quattro anni regolari momenti di riflessione e approfondimento, tanto in Rete quanto negli eventi che organizza negli spazi fisici. L'associazione nasce ufficialmente nell'agosto del 2010 e nel dicembre dello stesso anno si dota di un sito per raggiungere un pubblico più ampio. A quale scopo? Lo statuto lo espone a chiare lettere: «L'associazione, senza fini di lucro e apartitica ha lo scopo di promuovere e diffondere i valori e la cultura del riformismo, i valori della giustizia sociale e delle libertà civili. Nel solco della storia e della cultura del socialismo democratico e del liberalismo, l'associazione si propone di affrontare i diversi temi politici, economici e sociali, attraverso il metodo dell'analisi e della discussione».
Il compito delineato dallo statuto è impegnativo: in questo inizio di XXI secolo, almeno in apparenza, i concetti di cultura e politica sembrano aver imboccato strade divergenti. Interrogare la nostra società restando «nel solco» di una «storia» e di una «cultura» politica è il genere di attività che si tende a praticare sempre meno e di cui, forse, avremo sempre più bisogno.
L'associazione ha dimostrato di saper tenere fede allo scopo che si è data. Basta leggere il titolo della sua prima conferenza, "Integrazione, nuovo confine?" del 2 ottobre 2010, e quello dell'incontro più recente, "Dignità del lavoro e democrazia industriale" del 3 ottobre del 2014, per comprendere la volontà dell'associazione di trattare in modo articolato, e attraverso relatori di alto profilo, i temi critici per la nostra società. Con un respiro che spazia dall'ambito territoriale a quello nazionale.
Ma non è tutto qui. All'attenzione agli aspetti che, con un termine forse un po' desueto, si potrebbe definire strutturali, Apertamente ha affiancato la passione per l'approfondimento storico e letterario, culturale in senso lato, che è altrettanto ben rappresentata nell'elenco delle conferenze.
Sul fronte della Rete, l'associazione propone con cadenza regolare una selezione di articoli ampia e originale: politica, economia, rivolgimenti internazionali, letteratura sono alcuni degli argomenti su cui il sito si concentra. Chi si occupa di informazione ai giorni nostri sa quanto sia complicato costruire una buona rassegna: il flusso di informazioni è sempre più vasto e indifferenziato, e spesso richiede al lettore una forte capacità di discernimento per filtrare i fatti autentici dal chiacchiericcio. I 100mila visitatori di www.associazione-apertamente.org dimostrano che qui questo lavoro viene fatto e viene fatto bene.

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L'Associazione, senza fini di lucro, ha lo scopo di promuovere e diffondere i valori e la cultura del riformismo, i valori della giustizia sociale e delle libertà civili. Nel solco della storia e della cultura del socialismo democratico e del liberalismo, l'Associazione si propone di affrontare i diversi temi politici, economici e sociali, attraverso il metodo dell'analisi e della discussione.
L'Associazione si propone di realizzare occasioni pubbliche di incontro e dibattito al fine di diffondere e radicare nella società un approccio intellettuale concreto ed oggettivo nell'analisi dei problemi del mondo contemporaneo, con particolare riguardo alla realtà locale/regionale.

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